Quando la pubblicità è genio

Roger Federer con le due ragazze sul tetto, nello spot Barilla

La miglior pubblicità è quella che arriva al cuore delle persone, emoziona e coinvolge.

Come raggiungere questo risultato? Due strade non deludono mai.

La prima ti catapulta in un momento sicuro e felice del passato: l’adolescenza; la seconda gioca sulle emozioni che accomunano tutti noi: il calore famigliare, la tenerezza, la felicità nelle piccole cose.

Un trauma collettivo

Il primo lockdown è stato un momento difficile per tutti, il solo pensiero fa ancora accapponare la pelle.

Eppure è stato proprio in quel momento che abbiamo scoperto di essere comunità, si è fatto vivo un senso d’appartenenza che non sapevamo si celasse dentro di noi. Tutti spaventati e in difficoltà, cercando insieme di uscirne il meglio possibile.

Proprio mentre tutti erano fermi, in attesa di venti migliori, due ragazze trovarono un modo per praticare il loro sport del cuore rispettando le misure di sicurezza. Il video diventa subito virale e Barilla non si fa sfuggire la ghiotta occasione.

Carpe diem

Insieme a uno dei campioni più forti della storia del tennis, trasforma quella che doveva essere una semplice intervista alle due ragazzine in un tripudio di emozioni.

Lo spettatore si rivede in una storia surreale di vita quotidiana, è travolto da emozioni che rimarranno negli occhi e nel petto anche a spot concluso.

L’intervento pubblicitario colpisce. Barilla è riuscita ad entrare nelle case e nel cuore delle persone.

La comunicazione ha un suo studio e un suo linguaggio preciso che non può essere improvvisato.

Immagine: Barilla, via Italpress.