,

L’omino della Bialetti. Personaggio o marchio?

Ho preso un caffè a casa di mia cugina. Uno dei soliti 10 caffè che prendo al giorno. Sulla tazza ho visto un disegno che mi ha sempre incuriosito ed affascinato. L’omino Bialetti.

Quell’ominio stilizzato, protagonista di tante storie, ma anche di un’Italia d’altri tempi. L’omino della Bialetti nasceva nello stesso periodo nel quale nacque “Il Carosello”, una trasmissione RAI che dava i natali a quello che adesso chiameremo semplicemente pubblicità.

 

L’uomo geniale che creò da un foglio di carta bianco quest’icona degli anni cinquanta si chiamava Paolo Campani in arte Paul Campani. Paul, l’uomo che creò la Paul Film, una vera e propria azienda che produceva cartoni animati. In Italia!

La matita di Paul ha dato vita a molti personaggi, che poi hanno avuto una continuità anche fuori dal Carosello: come il piccolo Calimero che tutti ricordiamo essere il personaggio dello spot AVA diventato poi un vero e proprio cartone animato per bambini. Un’intera infanzia per i miei genitori e che ancora oggi persiste fra le trame dei miei ricordi.

Su quella tazzina un personaggio o un logo? Un marchio o un fumetto?

Questo il vero genio di Paul Campani, la creazione di un personaggio, l’interpretazione di un attore-cartone, che esisteva nelle pagine di una sceneggiatura ed entrava nelle case degli italiani con un prodotto da vendere sotto il braccio. Gli inglesi reputavano assurdo dare tutto questo spazio ad una storia in televisione (più di due minuti) senza riempirlo con altri messaggi pubblicitari.

In Italia invece funzionava!

Mentre il pubblico si affezionava a quel buffo personaggio la propaganda commerciale prendeva spazio nell’immaginario collettivo.

Paul in un’intervista dichiarava di non essere un artista. Lui si definiva un commerciante. La Paul film ha dato il via ad un’epoca in cui la pubblicità in televisione avesse sempre una presenza più importante.  Questa presenza oggi è diventata, forse, prepotenza. Lo vediamo con l’inserimento dei prodotti commerciali nei film, o nelle trasmissioni televisive e nella forsennata ricerca della velocità ed immediatezza nel messaggio commerciale. Chissà se Paul avesse previsto questo scenario a distanza di sessant’anni da quella che era l’epoca del Carosello in TV?

Una strip di come si fa il caffè firmata da Paul Campani

 

Key Smart, un’idea.

Key Smart

Mi chiedo spesso se ci sia qualcosa da inventare o sia stato pensato già tutto. Se pensiamo ad un oggetto come l’anello portachiavi, non possiamo fare altro che andare indietro nel tempo per molti anni. Un oggetto che ha visto parecchie evoluzioni, ma che ha avuto anche i suoi difetti. Oggi la Keysmart Company cerca di superare questi difetti avendo un’idea geniale, che già aveva un seme nel buon vecchio “coltellino svizzero”. Mi piace il concetto semplice e la possibilità di evoluzione dello spessore grazie agli alloggi a vite. Con la capacità di accogliere più chiavi riducendo spazio e rumore. Ottimo il design minimale e la forma ottimizzata per una maggiore ergonomia. Un oggetto semplice che troverà la sua collocazione nelle nostre tasche.

website www.getkeysmart.com

Il nuovo logo

Logo Vittorio Errico

Dopo qualche anno, riesco a realizzare un marchio che mi rappresenti.
Il logo di Vittorio Errico nasce dalla scelta della forma quadrata, forma che accoglie al suo interno le sigle “ve”.
Una costruzione utilizzata per l’inserimento delle lettere, ispirata alla regola aurea – base delle proporzioni e delle costruzioni grafiche.
La scelta della font è basata sulla ricerca della semplicità e dell’essenza legata alla linea.
Il punto accostato alle sigle cosa rappresenti lo so bene, ma il significato lo lascio all’interpretazione di chi lo osserva.