Photographer

Mi occupo di fotografia dal 2004 anche se la prima foto l’ho scattata e sviluppata alle scuole medie.

Mi ricordo ancora l’emozione provata quando vidi apparire l’immagine in bianco e nero. Sulla carta immersa nello sviluppo, in una camera oscura alle scuole medie. In quel preciso istante capii che viviamo in un mondo fatto di dettagli e luoghi da vivere osservando.

La fotografia è stato un posto che mi ha sempre affascinato. Mi ricordo ancora quando comprai la mia prima macchina fotografica una Pentax sf7, per poi sostituirla con la mia compagna di viaggio una Nikon F4. Allora come oggi ho sempre creduto che l’osservazione sia la vera forma di comunicazione con il nostro mondo. Attraverso gli impercettibili riflessi, le sfumature di colore, dettagli che raccontano una vita pregressa, il nostro mondo ci parla ogni istante. La nostra storia scorre in ogni secondo, ogni scatto.

L’arte e la fotografia sono state la scelta che ho perseguito durante gli studi accademici. In quegli ambienti ho avuto modo di frequentare professori ed artisti come: Mimmo Jodice, Domenico Di Dio, ed altri…che hanno segnato il mio percorso di vita e professionale.
Dopo gli studi ho cominciato la ricerca di un modo di raccontare che ancora oggi sperimento.

La fotografia mi accompagna anche nel lavoro da sempre, realizzando materiale fotografico per la pubblicità fin da subito. Una particolare passione mi spinge verso la fotografia still life e più nello specifico per il food and beverage. Campo pieno di difficoltà che mi portano alla continua ricerca di nuove tecniche.

Per questo non trascuro però quello che più mi affascina, la fotografia di strada. Un racconto continuo e costante delle persone che conosco e dei posti che viviono.

A chi mi chiede com’è nata la tua passione per la fotografia, rispondo:

Il racconto per immagini è un po’ la chiave di volta del dialogo fra un fotografo e chi desidera leggerlo. In giro, sempre con una macchina a tracolla, ho avuto modo di osservare quello che mi circondava in ogni mio viaggio, in ogni frammento della mia storia.
Il primo approccio con una macchina fotografica e lo sviluppo di una pellicola l’ho avuto nel periodo delle scuole medie. Da quel giorno non ho fatto più a meno di scattare foto. Lo faccio per conservare gli istanti che vivo e la magia delle cose che mi circondano, in un cassetto.

Per me, rimane sempre affascinante per un attimo fermarsi, riaprire quel cassetto, e leggere la storia di ogni uomo o posto fotografato.

Vittorio Errico Street photographer

Non sempre ci portiamo a casa
tutto quello che vediamo.