Sono riuscito a smettere di fumare ma non posso fare a meno dell’apostrofo al posto suo

Due copritasti bianchi con le lettere V ed E su un tappetino da taglio verde

Davanti a due scelte che non mi andavano bene, accontentarmi di poche tastiere con il layout italiano o cambiare un’abitudine di oltre 25 anni, ho cercato una terza strada: prendere una tastiera americana e adattarla a me, spostando i tasti, cambiando i copritasti e riscrivendo il layout.

Layout ANSI o ISO basta pensare fuori dagli schemi per superare la scelta

In questi giorni volevo fare un cambiamento che avevo pensato di fare già da un po’ di tempo. Volevo passare da una tastiera a membrana a profilo basso (per intenderci quella che ho sempre usato dal primo Mac Pro ad oggi) ad una tastiera meccanica.

Come sempre mi faccio una guardata sul web prima di comprare qualcosa e mi si apre un mondo che non conoscevo. Sapevo che le tastiere meccaniche appartenessero ad un settore “di nicchia” ma non immaginavo ci volesse un approfondimento così ampio per affrontare questo cambiamento, che ai miei occhi sembrava semplice.

Il layout della tastiera ti vincola nell’acquisto.

Come in molti settori tech la cultura oltreoceano US la fa da padrona, perché è da lì che vengono la maggior parte delle tecnologie alle quali siamo abituati a convivere, e quello delle tastiere è un mondo monopolizzato dalla cultura US. Almeno è stata quella la percezione che ho avuto.

Se cerchi una tastiera con il layout italiano, scoprirai che oggi poche marche propongono delle soluzioni con il nostro layout. Credimi, ne ho trovate di aziende che vendono layout tedeschi, spagnoli, francesi, giapponesi… ma a quanto pare il layout ITA è quello più snobbato.

Di sicuro chi si limita a cercare il layout italiano come ho fatto io si ritrova a scegliere fra poche cose disponibili. Quindi la soluzione sarebbe stata quella, accontentarsi di una scelta limitandosi a pochi modelli, che si sarebbero contati su una mano; oppure di soccombere al cambiamento e passare al layout US cercando di cambiare la memoria tattile e un’abitudine di oltre 25 anni.

Non è la prima volta che scelgo qualcosa di differente dalle mie abitudini soltanto per il gusto di provare qualcosa di nuovo. Ma siccome, una sera ero sfinito dalla ricerca di una tastiera che mi appagasse esteticamente, e che potesse avere il layout italiano decisi di cambiare abitudine.

La vita può andare avanti senza un pulsante ma non con l’apostrofo da un’altra parte.

Ti rendi conto di una cosa solo quando non la trovi più allo stesso posto.

Cambiare il layout da Italiano a US della tastiera comporta non pochi cambiamenti. Ci sono molti abbinamenti di tasti da fare per avere dei caratteri che ti si va il cervello in pappa a cambiare la cosiddetta “memoria tattile”. Sono riuscito a smettere di fumare ma non posso far a meno dell’apostrofo al posto suo. Sì, perché nel layout US ci sono molti tasti differenti rispetto alla nostra tastiera, ma molte cose sono superabili, una fra tutte non sono riuscito a superare, ma forse ci arriverò ed è stata beccare l’apostrofo nella nuova posizione.

Qui puoi vedere i due layout sovrapposti e al di là delle posizioni che ti lasciano un po’ perplesso dei vari simboli affiancati ai numeri che cambiano e ci fai difficilmente l’abitudine, quello che non mi è riuscito ad entrare in testa è stato l’apostrofo. Quindi ho deciso di invertire due coppie di tasti in tutta la tastiera.

L’apostrofo con il trattino, ed i tasti windows/command con il tasto option/alt.

Pensare fuori dagli schemi, quando tutte le opzioni disponibili sono compromessi, vuol dire smettere di scegliere fra quelle e cambiare le regole: adattare lo strumento a sé invece di adattarsi allo strumento.

In più, con l’aiuto di Claude, ho evitato l’utilizzo di software terzi creando un file di layout con le mie modifiche, che ho aggiunto nella cartella di sistema dove macOS tiene le tastiere. Così il Mac riconosce la mia tastiera personalizzata e la posso scegliere tra le altre lingue, come l’italiano o l’inglese.

A questo punto non mi restava che trovare un sistema per superare la difficoltà di scrivere le lettere accentate con degli abbinamenti di tasti.

Nel caso mio ho scelto:

  • Option + Lettera per le minuscole
  • Option + Shift + Lettera per le maiuscole.

Questo sistema l’ho usato da subito e alla fine di una giornata intera sono riuscito a trovare una quadra.

Ho spostato anche l’euro su Shift + 4, dove prima c’era il dollaro, che è finito su Option + 4.

Adattamento e sopravvivenza nella giungla dei Keycaps – Scolpiti o Uniformi

Ovviamente questa cosa non la si può fare con tutte le tastiere e non basta soltanto cambiare i keycaps di una tastiera ANSI mettendogli quelli di una tastiera ISO. (sono i due sistemi di layout nomenclati)

Ma ho trovato un altro rimedio. L’utilizzo di keycaps XDA.

Come si può vedere dall’immagine ci sono diversi profili con i quali sono realizzati i copritasti (Keycaps) della tastiera.

Ci sono gli scolpiti: Cherry, OEM, SA, MDA, ASA, DCS, MG. Poi ci sono i profili piatti e uniformi: DSA, XDA, KAM, G20. Ovviamente io non mi addentrerei troppo altrimenti si passano le nottate su un divano a consumare video su video di recensioni, e dimostrazioni e non è questo il posto adatto.

Basti sapere che i keycaps scolpiti non si possono cambiare di posto perché ogni linea di tasti ha un suo profilo e invertire il tasto Apostrofo con il tasto trattino avrebbe creato un dislivello sotto le dita fastidioso. Questa cosa con i tasti uniformi non accade, perché l’altezza dei tasti è uguale su tutte le linee della tastiera. Lì gioca solo la differenza di larghezza, e per le due inversioni che ho fatto non ci sono problemi perché i tasti hanno la stessa dimensione.

È una soluzione ibrida e non ti obbliga a cambiare drasticamente abitudine, ma comporta una customizzazione della tastiera.

Chi personalizza una tastiera meccanica spostando i copritasti deve usare profili uniformi come XDA o DSA, alti uguali su tutte le file. Con i profili scolpiti il tasto spostato crea un dislivello sotto le dita.

Un po’ estetica e un po’ follia. Come tutte le scelte di chi vive di design

I motivi di questo mio articolo sono due e sono molto semplici. Il primo è che se pensi fuori dagli schemi forse una soluzione la trovi sempre. Il secondo è che se ti piacciono le cose ben disegnate e vorresti spaziare nel mondo delle tastiere, la strada del layout US ti apre molte porte.

Al di là che forse ho un problema con me stesso che dovrei risolvere perché non posso appassionarmi ogni volta a una cosa nuova, portando allo sfinimento chi mi conosce, e cercando di diventare un esperto di quella cosa. Ma questo è un problema che proveremo ad affrontare più in là.

Questo articolo lo sto scrivendo con la mia nuova tastiera meccanica che all’occorrenza ho customizzato anche con delle modifiche, strutturali, per rendere il suo suono più creamy (di questo magari ne parlerò in un altro articolo). Non ho avuto grossi problemi ad adattarmi e adesso posso dire di aver trovato un nuovo hobby. Uno di quelli costosi e da perderci la testa.

Qui sotto trovi uno schema delle modifiche che ho fatto alla mia tastiera così da replicarle se ti va.