Respira

Respira

Apri gli occhi. Respira. Senti questo nodo in gola? Si stringe. Affanna. Respira, c’è luce. Forse Troppa. Affanna. Chiudi gli occhi. Non ti muovi. Bloccato, disteso. C’è luce. Acceca gli occhi dietro le palpebre chiuse… respira.

Porti con te il peso di ciò che sei. Un piccolo frammento di materia in un universo infinito del tutto. Hai idea di quanto sia vasto l’infinito? Ti avvolge, ti stringe, ti stritola in gola, come pietra incatenata al collo. Sei parte dell’infinito… respira

È dentro di te, dentro di me. È istinto, storia, materia grezza. È pietra nuda sotto i piedi. Vuole uscire, si dimena, ti lacera dall’interno mentre il corpo resta apatico. Colpisce lo stomaco, i polmoni, accelera il cuore. Vuole uscire… tu respira.

È luce accecante che mostra solo il buio, il profilo, il lato scuro. È lì da anni. Da prima che tu nascessi. Era già dentro di te. Tu non sei abbastanza per contenerlo. Io non sono abbastanza. Troverà il modo per uscire. Lo trova sempre.

Lui è qui, su questo foglio che fa parte di sé. Impregnato del suo inchiostro. Disegnato dalla sua mano. Dalla tua mano… respira.