Io intendo, semplicemente, scoprire l’estetica così come si presenta al primo sguardo. Quella è l’essenza della fotografia fatta nei miei viaggi.
Prima tappa: Matera. Non c’ero mai stato, quindi perché no? Oggi primo giorno di questo breve viaggio: 36 gradi! Arriveremo vivi alla fine.
Ci addentriamo nell’area pedonale, e vediamo un pochettino cosa ci offre questa città. Una bella veduta! Adesso mi cerco un punto per poter fare qualche scatto, giusto per dire: “sono stato qui!” Le classiche foto che fanno anche i miei genitori. Ci si piazza lì e si fa scattare la foto da qualcuno. Io non l’ho mai capita questa cosa?!
Arrivi in una città, parcheggi il tuo mezzo. Ti ritrovi in una piazzetta che sembra ancora la tua epoca, e poi girando l’angolo ti ritrovi in un groviglio di vicoletti, scale. Se ti perdi è finita! Anche perché, riuscire poi a ritornare al punto di prima significa scendere un bel po’ di scale e poi dopo risalirle, e non so fino a che punto mi convenga fare questa cosa. Sono abituato troppo a camminare in moto, e quando si tratta di fare un percorso su delle scale… mi viene un po’ l’ansia.
Quello che mi piace fotografare in questi casi è la gente, perché io credo che in ogni volto ci sia comunque parte della storia di quella persona, soprattutto nelle rughe, nei sorrisi, negli sguardi.
Ho appena visto una signora e provo a rubarmi una foto. La classica foto della turista per caso. Questa signora era molto colorata, molto nel suo mondo. Si è messa lì in mezzo a niente, a fotografare il nulla. Questa è bella: ci sono delle persone che odiano essere fotografate, e delle altre invece che ti sorridono quando lo fai.
Matera è bellissima. Il tempo qui si ferma, si blocca, si congela. Io credo che due-tre giorni di pernottamento non bastino. Vi consiglio di allenarvi un pochettino prima di venire a visitare questo posto.
Siamo arrivati alla moto. Ci rimettiamo in viaggio, e destinazione Bari, ma forse qualche altra tappa.
Tutte le foto del viaggio sono nella pagina Viaggio Estetico.
