Appunti 05

Appunti 05, 02/10/2019

2 ottobre

I colli dei cigni Splendono alla luce E mille barbagli Trafiggono le palpebre Il fuoco che bruciò Roma è solo sprazzo Così mi incendi Con bugie di suoni mi possiedi

È stato molto bello Finisce la tarda estate È stato molto bello Si prolungano le ombre oltre la sera Non domandarmi dove porta la strada Seguila e cammina soltanto Non domandarmi dove porta la strada Seguila e cammina soltanto

Se mi chiedi una poesia ti dico puoi ascoltare anche @franco_battiato_fanpage

9 ottobre

Un’esperienza tattile e visiva hanno sempre una sottile linea di separazione:la texture. La luce si infrange su un materiale e viene riflessa, le ombre e i contrasti accentuati dal tatto che trasmette al cervello la restituzione di un’esperienza. Un processo alla base complesso che occupa uno spazio ben definito in un concetto di design. La difficoltà maggiore? L’accostamento al gusto. Non di un’unica persona, ma di un pubblico allargato. Il peso della responsabilità in un’unica scelta.

11 ottobre

Un vero progetto nasce dalla voglia di cambiare prospettiva. Il punto di fuga diventa una forza motrice che fa ruotare intorno a sé il principio dell’estetica. Come in una nave spaziale senza la forza di gravità l’uomo si trova ad osservare uno spazio e per un istante risiede in un opera di Escher.

Nel 1979 nasceva il Mumok, sembra domani.&ortner

13 ottobre

Oggi un giorno particolare, perché è nato il piccolo Raffaele. Quando ho saputo della possibilità che sarebbe accaduto, ho alzato per un attimo gli occhi al cielo. Lo stesso cielo che osservavano il popolo curdo qualche giorno fa. Quanto siamo fortunati noi a vivere da questo lato del mare. Quanto siamo bestie a vendere quelle stesse armi che servono a fare guerre. Oggi come due giorni fa quegli occhi al cielo ed il pensiero alle urla…salvate I bambini.

15 ottobre

Qualche anno fa, una piccola dona, che insieme a me osservava e fotografa a un pezzo della sua Scampia. La sua casa, il suo mondo. Una piccola donna che mi chiamava professore e che però era lei ad insegnarmi le cose. Una piccola donna che crescerà troppo presto. Lei come tutti i bambini della sua età hanno il diritto di gioco. Un diritto raro in questa Italia. Per chi vive da questa parte del mare, e per chi ci arriva.

16 ottobre

Come in un mosaico delle vecchie civiltà romane, un tassello diverso dagli altri ma simile ad altri nella struttura, nel sistema stesso del mosaico. Non siamo pixel, perché con forme diverse, ma come tanti pixel di colori diversi componiamo, tutti insieme, l’immagine dell’umanità. Un mondo in continua evoluzione tecnologica, come dal mosaico al pixel, ma che fa passi indietro sui cromatismi e la diversità di colori. Non esisterebbe fotografia se tutti i pixel fossero neri, non esisterebbe un video se tutti i pixel fossero bianchi. Politici sempre pettinati e con i faccioni in foto postate e dirette sui social. Non esisterebbero le vostre facce di merda se non ci fossero i pixel di diversi colori.

17 ottobre

Che sia la Turchia, la Siria, l’Iraq o altre cento terre ci sarà sempre un fattore che le accomuna: il confine. I confini separano, impongono, delimitano. Sconfinare è la parola d’ordine. Come un buon vicino che ti porta da mangiare; un jazzista che si affaccia all’elettronica; un leghista che abbraccia un immigrato; Barbara D’urso che fa giornalismo. Sconfinare è la parola d’ordine. Perché I confini sono fatti per essere raggiunti ed oltrepassati.