Appunti 02

Appunti 02, 01/06/2019

1 giugno

Evidenziato, differente… Diverso? Si! Perché il distratto non possa approfittare della sua eterna distrazione e occupare un luogo che non gli spetta. Ma solo per dieci minuti! Cieco solo per dieci minuti, storpio solo per dieci minuti, imbecille solo per dieci minuti… No. Imbecille, non per dieci minuti.

2 giugno

Venditori ambulanti, un mestiere vecchio come il mondo. Questo è uno scatto del 2005 ed ogni volta che lo guardo mi salta all’occhio il numero 17 scritto al muro. Chissà dove sia adesso questo venditore, e quale fosse la sua storia da raccontare, oggi.

3 giugno

Tre giorni meravigliosi. Un gruppo di ragazzi che combattono contro un territorio ostile, fatto solo di sagre e festini fatti per giustificare il pappatorio di tante associazioni più “fortunate”. Un gruppo di eroi che ci mettono le braccia e il sudore per costruire un sorriso di un bambino. Con le scarpe sporche di polvere ed un cuore pieno di gioia potranno stasera, o forse domani mattina, posare le loro t-shirt inzuppare di sudore. Stanchi dopo un viaggio passato a combattere anche contro le nuvole e la pioggia, ma di sicuro con un’avventura da raccontare a chi non c’era. Io ero lì, e mi porto a casa un po’ di follia e tanti sorrisi. Grazie @atellasoundcircus!

10 giugno

Mi ricordo quando ero piccolo e le feste patronali erano un evento atteso da un anno intero. Le persone si riversavano nelle piazze e nei vocoli, le massaie pulivano i cortili per passarci intere serate. Stasera per puro caso mi sono ritrovato in piazza ad Orta di Atella ed ho trovato un deserto. Una vera ricchezza persa. Mi ricordo questa piazza ” sott’a teglia” gremita di persone, ad ogni serata dell’anno. Poi mi sono imbattuto in un manifesto elettorale con su scritto “scegli orta”. Credo che la classe politica attuale debba vergognarsi. Scegliere, per un popolo, l’ennesimo gruppo di iene che sbranano i resti di una carcassa ormai putrida. Vergogna per questi politici che non hanno mai alzato un dito per il futuro di un paese e la salvaguardia di tradizioni ormai perse. Vergogna per quei padri di famiglie che si allontaneranno un giorno e guarderanno con disprezzo un paese dimenticato da tutti.

14 giugno

…a strati. Come una stratificazione geografica, si susseguono i graffiti di un uomo preistorico. Fra mille anni leggeranno di amori, odi politici, cellulari di puttane. Una città che parla dalle mura. Amare Napoli significa saper leggere quelle mura.

19 giugno

È dura entrare in un bar Mexico, prendere un caffè amaro, uscire fuori e respirare i profumi di una Napoli sempre diversa…senza una sigaretta. Facciamo troppi sacrifici nella vita. Smettere di fumare per stare meglio, perché obbligato, è uno di questi sacrifici. Ma bisogna farlo. Si…ce la posso fare! E dopo avercela fatta…mi fumo una bella sigaretta!

20 giugno

Stare un po’ soli aiuta sempre lo spirito ad evadere. L’evasione dal mondo che ci circonda non la si può fare solo con i viaggi materiali ma anche con la mente, e ricavarci il giusto tempo aiuta a farlo. Da uno scambio epistolare con @martaspenuso_pt

21 giugno

Mettere ordine alle cose é un processo mentale ma che aiuta lo spirito. Non importa quanto tempo ci voglia per farlo, la cosa importante è procedere un passo alla volta. Mettendo in discussione te stesso, troverai incertezza nelle decisioni. L’incertezza è la base della creatività.

22 giugno

Nel 2019 mi tocca ancora sentire cretinate tipo: “l’essere gay è una scelta sessuale” “uno se diventa omosessuale fa una scelta di vita diversa dal normale” “tu sei un prete nella chiesa, allora se decidi di essere gay ti spogli, perché tu hai fatto un voto di obbedienza” (l’ultima è da Oscar). Io ti dico che essere imbecille è una scelta di demenza, di sicuro tu non ci sei diventato idiota come l’omosessuale lo è diventato nel tuo racconto fantastico…

Tu si strunz dalla nascita! Da dinte ‘a connela!

Le persone che parlano e non sanno di essere un tumore per questa società, farebbero bene a guardarsi allo specchio prima di distruggere anni di lotte di coscienza, con una semplice esclamazione, bigotta e da coglioni. La libertà di espressione va bene, ma con rispetto e ragionamenti logici. Cretini i primi, ed estremisti esaltati i secondi. Manco l’isis.

23 giugno

Prima era così, uno al centro che giocava e gli altri intorno anche solo per il gusto di veder giocare. Perché si aspettava il turno per la propria partita o perché si voleva solo guardare. Ed oggi? Anche oggi é così. Cambiano i giochi, le generazioni ma non i rapporti fra esse. Cambia un epoca ed il modo di vederla, ma il modo di viverla…quello ogni tanto guarda anche un po’ indietro.

25 giugno

Beato colui che riesce ad esprimere tutto il suo pensiero in poche forme e colori. Minimalismo è vita, ma l’arte è il saperlo interpretare. Si vive una vita legati ai segni e poi si scopre in un attimo che il vero segreto è togliere. In poche parole, arte.

27 giugno

Nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo. Ogni volta che passo di lì ipenso a quando mio nonno sostava sul penultimo gradino della scala per recitare la preghiera del mattino ed affrontare la giornata. Ogni santo giorno, si fermava su quel gradino e pregava. Non credo che le generazioni future siano così. Sarà un male o un bene non si sa. Ma di sicuro saranno diverse.