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Don Chisciotte, Carluccio e la Fattucchiera

Don Chisciotte, Carluccio e la Fattucchiera

Don Chisciotte, Carluccio e la Fattucchiera

Finisce una tre giorni emozionante, fatta di sudore e divertimento. Finisce un piccolo viaggio realizzato con una compaia di “folli”, così ama definirli il regista. Parlo della messa in scena de Don Chisciotte , Carluccio e la Fattucchiera, fatta al Teatro Civico 14 dal 3 al 5 Maggio, con la regia di Antonio Iavazzo e la mia fotografia.

Durante queste giornate ho avuto modo di conoscere nuove persone e confermare un meraviglioso rapporto con altre che già conoscevo. Queste giornate sono l’ideale per ricercare nuovi stimoli e nuovi interessi, in un mondo in continua evoluzione come quello del teatro.

Il testo scritto da Antonio Magliulo e riadattato in una maniera straordinaria da Antonio Iavazzo, riporta una storia diversa dal Don Chisciotte che tutti conosciamo, caratterizzato da una struttura che abbraccia i più pinti i toni della commedia dell’arte. Personaggi ambientati in una Napoli del ‘600 colpita dalla fame, e protagonisti di intrecci sentimentali e anime “affatturate”, che si sfidano l’un l’altra a suon di bastonate e filtri d’amore. Come in tutte le opere di Antonio Iavazzo non mancano le figure danzanti che, attraverso i movimenti e i gesti di discipline millenarie, rievocano la spiritualità e la vera anima delle “creature teatrali” di questo virtuoso regista.

Insomma uno spettacolo complicatamente leggero, che affronta tutte le difficoltà dell’uomo attore e dell’uomo spettatore. Scene di fantastici amori e grotteschi duelli, nati dalla mente di un “folle” che guida un gruppo di “folli”.

spettacolo
dietrolequinte

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